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La temperatura è una grandezza fisica che esprime il grado o livello di caldo o freddo dei corpi o dell'ambiente. Nel sistema internazionale di unità, l'unità di temperatura è il Kelvin. Di seguito, di forma generalizzata, parleremo di altre unità di misura per la temperatura.
In primo luogo possiamo distinguere, per dirlo così, due categorie nelle unità di misura per la temperatura: assolute e relative.
- Assolute sono quelle che partono dello zero assoluto che è la temperatura teorico più ribasso possibile, e corrisponde al punto nel quale le molecole e gli atomi di un sistema hanno la minima energia termica possibile. Come per esempio i gradi Kelvin che fu creata per William Thomson, basata sui gradi Celsius e fu stabilita nel sistema internazionale di unità in 1954.
- Kelvin (sistema internazionale): si rappresenta per la lettera K
e non porta nessu simbolo "º" di grado. Fu creata per
William Thomson, sulla base di gradi Celsius, stabilendo
così il punto zero nello zero assoluto, -273,15 ºC, e
conservando la stessa dimensione per i gradi. Questa fu
stabilita nel sistema internazionale di untià in 1954.
- Relative per che si confrontano con un processo fisico chimico stabilito che si prodursi sempre alla stessa temperatura. Come per esempio i gradi Celsius o denominati gradi centigradi e Fahrenheit.
Di seguito trovasse una tavola
di conversione di unità di temperatura più utilizzate
internazionalmente. Inoltre col termometro PCE-T395 può
misurare tanto in gradi Celsius come Fahrenheit.
- Gradi Celsius (sistema internazionale): o anche denominato grado
centigrado, si rappresenta col simbolo ºC. Questa unità
di misura si definisce scegliendo il punto di
congelamento dell'acqua a 0º ed il punto di ebollizione
dell'acque a 100º, entrambe le misure ad un'atmosfera di
pressione, e divendo la scala in 100 parti uguali nelle
quali ognuna corrisponde a 1 grado. Questa scala le
propose Anders Celsius in 1742, un fisico ed astronomo
svedese.
- Gradi Fahrenheit (sistema internazionale): questo prende le
divisioni tra i punti di congelamento ed evaporazione di
dissoluzioni di cloruro amonico. Cosicché la proposta di
Gabriel Fahrenheit in 1724, stabilisce lo zero ed il
cento nelle temperature di congelamento ed evaporazione
del cloruro amonico in acqua. Questo uso un termometro
di mercurio nel quale introduce a tratti un miscuglio di
ghiaccio triturato con cloruro amonico uguali. Questa
dissoluzione salina concentrata dava la temperatura più
ribasso possibile nel laboratorio, per quell'epoca. Di
seguito realizzava un altro miscuglio di ghiaccio
triturato ed acqua pura che determina il punto 30 ºF che
dopo fissa in 32 ºF (punto di fusione del ghiaccio) e
posteriormente espone il termometro al vapore di acqua
bollendo ed ottiene il punto 212 ºF (punto di
ebollizione dell'acqua). La differenza tra i due punti è
di 180 ºF che divisa in 180 parti uguali determina il
grado Fahrenheit. Inoltre col termometro PCE-T395 può
misurare tanto in gradi Celsius come Fahrenheit.
Zero
assoluto
È teoricamente la minore temperatura
possibile. Lo zero assoluto corrisponde
a -273,15 °C, o zero nella scala
termodinamica o Kelvin, 0 K. Il concetto
di un zero assoluto di temperatura sorse
per volta prima in relazione con
esperimenti con gas; quando si raffredda
un gas senza variare il suo volume, la
sua pressione decresce con la
temperatura. Benché questo esperimento
non possa realizzarsi oltre il punto di
condensazione del gas, la grafica dei
valori sperimentali di pressione di
fronte a temperatura può estrapolarsi
fino a pressione nulla. La temperatura
alla quale la pressione sarebbe zero è
lo zero assoluto di temperatura.
Posteriormente si dimostrò che
sperimentalmente questo concetto
scontato era consistente con le
definizioni teoriche dello zero
assoluto. Gli atomi e molecole di un
oggetto nello zero assoluto avrebbero il
minore movimento possibile. Non
starebbero completamente in riposo, ma
non potrebbero perdere più energia di
movimento, con quello che non potrebbero
trasferire caldo ad un altro oggetto.
Non può arrivarsi fisicamente allo zero
assoluto, ma è possibile avvicinarsi
tutto quello che si ami. Per raggiungere
temperature molto fredde, o criogenice,
si hanno bisogno di procedimenti
speciali. L'elio liquido che ha un punto
di ebollizione normale di 4,2 K, -268,9
°C, può ottenersi mediante criostatos,
alcuni recipienti eccessivamente bene
isolati basati in un design
dell'ingegnere meccanico statunitense
Samuel Collins. Se questo elio si
volatilizza a pressione ridotta, possono
raggiungersi temperature di fino a 0,7
K. Per temperature più basse è
necessario ricorrere alla
magnetizzazione e smagnetizzazione
successiva di sostanze paramagneticas
(poco magnetico) come l'allume di cromo.
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