Oscilloscopio manuale a 2 canali PCE-OC 1 (Scope-Meter) Oscilloscopio manuale (5 MHz), multimetro (effettivo reale), contatore di frequenza (10 MHz) e misuratore di rotazioni; tutto combinato in un solo strumento manuale
Questo oscilloscopio manuale (oscilloscopio con memoria) è un strumento di misura con molteplici funzioni per gli elettrotecnici del setttore industriale, nell'officina meccanica, nell laboratorio cosi come per la ricerca. L'oscilloscopio manuale va a ricoprire il vuoto esistente tra un multimetro normale e l'oscilloscopio multifunzionale portatile; tutto ciò con il formato compatto di un multimetro multifunzionale. Oltre alle sue molteplici funzioni, questo oscilloscopio si distingue per il suo ampio campo di frequenza (5 MHz) e i suoi due canali reali. Sul display possiamo vedere allo stesso tempo sia i valori di misura che i grafici delle forme d’onda; e viceversa, per i distinti valori di misura numerici viene mostrata la loro forma grafica oscilloscopica. L’ampio display serve per l'indicazione simultanea dei parametri del multimetro e le forme d'onda. L’utilizzo avviene mediante i suoi comodi tasti. Grazie al software e al cavo dati USB è molto semplice la registrazione dei dati e l'elaborazione di questi nel computer. Ha anche la possibilità di registrare dati direttamente nel PC attraverso l’interfaccia dello strumento. Disponiamo anche di un altro modello di oscilloscopio manuale con una larghezza di banda di 8 MHZ che integra un multimetro con contatore di frequenza, interfaccia USB, memoria interna e misuratore di capacità. Per il laboratorio disponiamo invece di un oscilloscopio da tavolo a due canali con schermo a colori, velocità di campionamento in tempo reale di 500 MS/s, analizzatore FFT, con altre funzioni matematiche e con connessione USB. Qui può trovare un altro oscilloscopio simile a questo però con interfaccia RS-232, e software. Disponiamo anche di altri apparati con i quali può essere misurata la frequenza come per esempio il PCE-DM 22 o il PCE-FC 25. Qui potrà avere
una visione generale nella quale potrà trovare qualsiasi tipo di oscilloscopio di cui ha bisogno.
Oscilloscopio digitale a 2
canali
Frequenza di misura da 50 mS/s per canale
Larghezza di banda analogica DC
fino a 5 MHz
Differenti possibilità di
trigger, come attivazione automatica
Multimetro con campo automatico True RMS
Contatore di frequenza di 10 MHz
Autoset per una facile
configurazione
Selezione dei menú semplice
tramite i comodi tasti
Display grafico illuminato da 132 x 128 pixel
Memoria interna per max 16
registrazioni
Interfaccia USB per valori di
misura DMM e trasmissione delle onde di misura
Funzione di registrazione dei dati
mediante il computer
Alimentazione da rete elettrica o
tramite batterie (litio)
132 x
128 pixel, 63 x 65 mm, grafica ad alta risoluzione, illuminato
Autospengimento automatico
regolabile / disattivabile
Alimentazione
4 x
batterie Ni-MH de 1,2 V o rete esterna, incluso nella
spedizione l'adattatore di rete e le batterie
Interfaccia
USB
Dimensioni (larg. x alt. x prof.)
90 x
195 x 40 mm
Peso
460 g
Normative
DIN 57
411 / VDE 0411; IEC 1010; EN 61010; CAT III / 600 V
Esempi d'uso dell'oscilloscopio
manuale PCE-OC 1
Nel video che appare sotto può vedere l'oscilloscopio mentre sta effettuando vari tipi di misurazioni come per esempio come la misura della carica della batteria di un veicolo a partire dalla misurazione della tensione che genera o mentre sta misurando il segnale di alimentazione in entrata di una bilancia e mentre sta testando che la forma di entrata del segnale non sia distorta e che la frequenza sia corretta.
Nell'immagine superiore può osservare la misurazione della tensione, la frequenza e la forma di onda della rete elettrica con l'oscilloscopio.
Nell'immagine superiore può osservare la risposta a scalini dell'uscita del processore con l'oscilloscopio PCE-OC1.
In questa immagine può vedere lo schermo dell'oscilloscopio PCE-OC1 dove viene mostrato il risultato di una misurazione realizzata in precedenza.
Collocazione delle pinze per la misurazione nell'oscilloscopio del canale A. Queste pinze sono incluse nella spedizione e possono arrivare fino ad una tensione massima di 1000 V.
Software per l'oscilloscopio
manuale PCE-OC 1
Nell'immagine sopra può vedere i canali Ad e B , può anche osservare che nel canale A c'è un segnale con forma d’onda quadrata mentre nel canale B si osserva solo il rumore.
In questa immagine può osservare la misurazione della frequenza della rete elettrica che è di 50 Hz tramite il software dell'oscilloscopio.
In quest’altra immagine può osservare la misurazione della tensione della Rete Elettrica Spagnola che è di 230 V in AC tramite il software dell'oscilloscopio.
Contenuto della spedizione
1 x oscilloscopio manuale PCE-OC 1,
1 x software che include il cavo dati USB,
1 x set di cavi di prova,
1 x valigetta da
trasporto,
1 x supporto di gomma,
1 x adattatore / caricatore
AC,
1 x set di batterie Ni-MH,
istruzioni per l'uso
Componenti opzionali
- Certificato di
calibratura ISO,
Calibratura di laboratorio e certificato secondo gli standard dell'ISO 9000 e seguenti per l’oscilloscopio PCE-OC 1.
I certificati di calibratura si emettono specificatamente per il cliente e pertanto sono esenti del diritto di recesso.
- Adattatore
per pinza amperometrica
Adattatore per misurazioni indirette di corrente fino a 1000A senza interruzione del circuito.
- Campo: 200 / 1000 DCA / Qua
- Precisione: ± 1,5 / 2 %
- DCA regolazione zero
Dimensioni: 190 x 64 x 33 mm
Diametro massimo del cavo: 33,5 mm
- Adattatore per
giri
Adattatore con sensore per giri, cavo 1 m.
Per la misurazione ottica dei giri tra
100... 20000 RPM in due range.
- 0,1 mV D.C. / 1 RPM (range 1)
- 0,1 mV D.C. / 10 RPM (range 2)
Dimensioni: 190 x 73 x 37 mm
- Adattatore
per
pressione
Adattatore con sensore di pressione, cavo di 1m. Per la misurazione assoluta della pressione tra 3,5... 3500 kPa.
- Precisione: ±1 %, fino a 1700 kPa,;
±2 %, fino a 2400 kPa, e ± 5 %,
fino a 3500 kPa,
- Risoluzione: 0,1 / 1 kPa
Dimensioni: 100 x 50 x 25 mm; 1/4" sensore
- Adattatore
per
umidità
Adattatore con sensore per umidità cavo da 1 m.
- Campo di misura: 10... 95 % U.r.
- Precisione: ±3 % U.r.
- Risoluzione: 0,1 % U.r.
Dimensioni: 100 x 50 x 25 mm
- Adattatore
per luce
Adattatore con sensore per lux e cavo da 1 m.
- Tre range di misura: 0... 2000 /
0... 20000 e 0... 50000 lux
- Precisione: ± 5 %
- Risoluzione: 1,10,100 lux
Dimensioni: 100 x 50 x 25 mm
- Adattatore per la
velocità dell'aria
Adattatore con sensore per la velocità dell'aria
con cavo da 1 m
- Rango di misura: 0,2... 30 m/s;
- Precisione: ± 2 %
- Risoluzione: 0,1, m/s; km/h; nodi,
Dimensioni: 100 x 50 x 25 mm
- Adattatore
per suono
Adattatore con sensore sonoro e cavo da 1 m.
Valutazione A; possibilità di calibrazione ester-
na, calibro PCE SC 41,
- Range di misura: 30... 130 dB, in 3 range,
- Precisione: ± 1,5 dB, IEC 651 classe II,
Dimensioni: 107 x 53 x 29 mm
- Adattatore EMF
Adattatore con sensore EMF e cavo da 1 m.
Range 0... 20 microTesla / 200 milliGauss
Precisione: ± 4 %
Risoluzione: 0,1 µTesla / 1 milliGauss
Ampiezza di banda: 30... 300 Hz
Dimensioni: 100 x 50 x 25 mm
Calibratura e certificazione per
l'oscilloscopio
Potrà richiedere un certificato di calibratura ISO per l'oscilloscopio. In una certificazione e calibrazione di laboratorio per l'oscilloscopio si rilascia un certificato di revisione con i dati della sua azienda così che lei possa, per esempio, registrare gli strumenti nei suoi consorzi interimprese di strumenti di controllo ISO, e si certifica che tali strumenti possono tornare ad essere regolati secondo gli standard nazionali. Di seguito potrà trovare maggiori informazioni relative alla calibrazione:
Calibratura:
Revisione della precisione delle grandezze misurate dall'oscilloscopio senza intervenire nel sistema di misura. Oppure: determinazione dello scarto sistematico del display del misuratore rispetto alla grandezza misurata.
Certificato di
calibratura: Documenta le caratteristiche tecniche di misurazione dell'oscilloscopio così come il ripristino della funzione agli standard nazionali.
Intervallo di
calibratura : Per poter effettuare misurazioni corrette, l'oscilloscopio utilizzato deve essere revisionato periodicamente. Questo periodo di tempo corrisponde all'intervallo di calibrazione. Non esiste una norma che stabilisca ogni quanto tempo deve essere ricalibrato lo strumento. Dobbiamo tenere presente i seguenti punti al momento di determinare l'intervallo:
Grandezza misurata e tolleranza consentita
Utilizzo dei misuratori e degli strumenti di controllo dell’oscilloscopio
Frequenza di impiego dell'oscilloscopio
Condizioni ambientali dell'oscilloscopio
Stabilità della calibratura antecedente dell'oscilloscopio
Precisione di misura richiesta dall'oscilloscopio
Disposizioni relative al sistema di controllo di qualità nelle aziende che utilizzano l’oscilloscopio
Questo significa che il periodo tra due calibrature deve essere fissato e controllato alla fine dall'operatore stesso. La nostra raccomandazione è che l'intervallo di calibratura dell'oscilloscopio sia entro 1-3 anni. Per non lasciar soli i clienti nel caso che si voglia aumentare il limite di intervallo, offriamo consulenza attraverso i nostri addetti.
Principio di funzionamento
dell'oscilloscopio digitale
Gli oscilloscopi si utilizzano dove è necessario rappresentare i segnali elettrici in forma visiva. Si rappresenta l’andamento della tensione nel tempo in un sistema di coordinate bidimensionali. Un oscilloscopio digitale con memoria è composta nel modo seguente.
Il segnale rilevato dalla punta della sonda si configura con l’aiuto del circuito d’ingresso analogico (segnale, amplificatore, etc). Successivamente il segnale si invia ad un trasduttore A/D. Il trasduttore A/D è una parte dello strumento che trasforma la tensione di ingresso analogica in un valore numerico digitale. Il segnale viene controllato in un ciclo fissato. I valori vengono salvati in memoria, letti tramite il microprocessore e mostrati nel display.
Alcuni concetti
dell'oscilloscopio
Velocità di campionamento: La velocità di campionamento indica quante volte si verifica o misura il segno analogico. Normalmente si indica la quantità di prove per secondo effettuate, p.e. 500 MS/s (Megasamples per secondo). Dalla velocità di campionamento dipende la corretta visualizzazione della frequenza e del segnale di ingresso. Per ottenere una buona visualizzazione la velocità di campionamento dovrebbe essere almeno il decuplo della frequenza di ingresso massima.
Quando si verifica un segnale con una velocità di campionamento bassa si può produrre l'effetto aliasing. Questo effetto produce che una forma d’onda che viene mostrata con il multiplo del periodo del segnale reale. Il seguente grafico illustra questa possibilità:
I punti rossi indicano il campionamento. Da questo si ricostruisce erroneamente un segnale di bassa frequenza. Per evitarlo possiamo utilizzare un filtro passa basso che filtra le frequenze che stanno al di sopra della frequenza di campionamento misurata.
Sequenza di misura (campionamento sfasato): Mediante la sequenza di misura possiamo ricostruire correttamente anche i segnali periodici con una bassa velocità di campionamento. Per questo ogni periodo viene campionato varie volte. Tuttavia, i campionamenti si sfasano con relazione all'inizio del periodo.
Dopo la prima esecuzione (verde) il segnale è campionato varie volte però con inizio sfasato (azzurro e arancio). Questo le permette di ricostruire il segnale con precisione nonostante utilizziamo una bassa velocità di campionamento. Questo processo ha lo svantaggio che il segnale deve essere periodico e ripetitivo. Eventi unici e brevi non possono essere registrati.
Quando disponiamo di un circuito elettrico e vogliamo osservare la risposta del segnale risultante, dobbiamo collegare una sonda all'elemento che vogliamo controllare per vedere la risposta di quel circuito o componente. Il segnale andrà dalla sonda alla sezione verticale, questa la potremo amplificare o attenuare grazie ai comandi digitali di cui dispone l'oscilloscopio.
Una volta che abbiamo il segnale amplificato, grazie al modulo precedente si invia alla sezione orizzontale affinché attraverso questo passo e grazie anche ai differenti processi come la conversione A/D, lo schermo mostri il segnale che stavamo cercando. Se la tensione di questo segnale è positiva con riferimento al punto di riferimento o GND, verrà mostrata nella parte superiore dello schermo mentre se il segnale è negativo verrà mostrtao nella parte inferiore dello schermo.
Come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente, il segnale passa dalla sonda fino alla sezione verticale e da questa passa alla sezione orizzontale, non prima di passare per la sezione Trigger, la quale si incarica di muovere il segnale dalla parte sinistra alla parte destra in un tempo determinato, grazie a questo passo, si ottiene anche una stabilizzazione del segnale. Questo percorso si ottiene grazie alla base di tempo (TIME-BASE).
I settaggi base che dobbiamo effettuare per un utilizzo corretto dell'oscilloscopio sono:
Comando Ampli. (attenuazione o amplificazione) - con questo comando si regola l'ampiezza del segnale o dei segnali a seconda dell’oscilloscopio di cui disponiamo. Conviene che il segnale occupi tutto lo schermo senza andare oltre i limiti.
Comando Timebase (scala di tempi) - con questo comando si regola il tempo per ogni intervallo della griglia rappresentata dalle divisioni sullo schermo.
Comando Trigger Level e Trigger Selector( livello del trigger / tipo di trigger) - con questi comandi si ottiene la migliore stabilizzazione possibile dei segnali che si ripetono varie volte.
Inoltre è anche molto importante configurare i parametri di messa a fuoco, intensità e posizionamento dei segnali nell'asse X e Y.
L'oscilloscopio digitale oltre a questi settaggi dispone anche di una memoria per realizzare misurazioni prolungate, e potere scaricare questi dati su di un PC.
Schema generale del funzionamento di un
oscilloscopio.
Circuito elettrico
Con l’oscilloscopio si controllano i circuiti elettrici. Un circuito elettrico è composta da una serie di elementi elettrici o elettronici, come per esempio resistenze, induttanze, condensatori, dispositivi elettronici semiconduttori,etc che sono collegati elettricamente tra loro al fine di generare, trasportare o modificare segnali elettronici o elettrici. Per questo motivo si dice che un circuito è risolto quando si conoscono i voltaggi e le correnti che attraversano gli elementi che compongono il circuito. La legge di Ohm è un'equazione importante per determinare la soluzione. Tuttavia, detta legge può non essere sufficiente per proporzionare una soluzione completa. Come vediamo nell'immagine sottostante per tentare di risolvere il circuito è necessario utilizzare le leggi di Kirchhoff , cosi come per la maggioranza dei circuiti.
Come si può osservare sopra, abbiamo segnato le variabili della corrente e dei voltaggi associati con ogni resistenza e la corrente associata con la sorgente di voltaggio (le variabili segnalate includono le polarità di riferimento). I punti indicati dai terminali sono i punti di inizio e fine di un elemento del circuito. Un nodo è un punto dove si congiungono due o più elementi del circuito. Come si vedrà in seguito, è necessario identificare i nodi per poter usare la legge della corrente di Kirchhoff. Nell'immagine superiore i nodi sono a, b, c e d. Il nodo d collega la batteria col faretto e si estende per tutta la parte superiore del diagramma, per comodità utilizziamo un solo punto. I punti in ogni lato dell'interruttore indicano i suoi terminali, ma è necessario solo un punto per rappresentare il nodo, cosicché si indica solo un punto come nodo c.
Per il circuito rappresentato nell'immagine superiore possiamo identificare sette incognite: ls, l1, lc, il, V1, Vc e Vl. Sapendo che Vs è un voltaggio conosciuto, poiché rappresenta la somma dei voltaggi tra i terminali della batteria, che è un voltaggio costante di 3V. Il problema è trovare le sette variabili sconosciute. Per l'algebra, si sa che per trovare n quantità sconosciute dobbiamo risolvere n equazioni simultanee indipendenti. Della legge di Ohm, si sa che tre delle equazioni necessarie sono: V1 = l1 x R1 / Vc = lc x Rc / Vl = il x Rl.
L'interconnessione degli elementi del circuito impone alcuni restrizioni in relazione tra voltaggi e correnti.
Queste restrizioni sono conosciute come leggi di Kirchhoff, in onore a Gustav Kirchhoff, che fù il primo a stabilirli in un articolo edito nel 1948. Le 2 leggi che stabiliscono le restrizioni in forma matematica sono conosciute come la legge di Kirchhoff per la corrente e la legge di Kirchhoff per il voltaggio.
Ora possiamo enunciare la legge di Kirchhof per la corrente: La somma algebrica di tutte le correnti in qualunque nodo di un circuito è uguale a 0.
Per usare la legge Kirchhoff per la corrente, dobbiamo assegnare ad ogni corrente nel nodo un segno algebrico come direzione di riferimento. Se mettiamo il segno positivo ad una corrente che esce dal nodo, dobbiamo mettere il segno negativo ad una corrente che entra nel nodo. Al contrario, se si associa il segno negativo ad una corrente che entra nel nodo.
Applicando la legge di Kirchhoff per la corrente ai quattro nodi nel circuito della figura 1.1, ed usando la convenzione che le correnti che escono dal nodo sono considerate positive, si ottengono quattro equazioni:
Nodo A--> Is - l1 = 0 (Equazione 1.5)
Nodo B--> l1 + lc = 0 (Equazione 1.6)
Nodo C--> - lc - il = 0 (Equazione 1.7)
Nodo D--> il - ls = 0 (Equazione 1.8)
Osservi che le equazioni 1.5 - 1.6 - 1.7 -1.8 non formano un sistema indipendente poiché qualsiasi delle quattro equazioni può essere ottenuta dalle altre tre. In qualunque circuito con n nodi, possiamo trovare n - 1 equazioni di corrente indipendenti della legge per la corrente di Kirchhoff. Se non consideriamo l'equazione 1.8 abbiamo 6 equazioni indipendenti, cioè, le equazioni dalla 1.2 fino alla 1.7. Abbiamo però ancora bisogno di una inpiù che possiamo ottenere dalla legge del voltaggio di Kirchhoff.
Prima di enunciare la legge di Kirchhoff del voltaggio, dobbiamo definire quella che è un circuito chiuso. Cominciando da un nodo selezionato arbitrariamente, tracciamo una traiettoria chiusa nel circuito attraverso elementi basilari selezionati del circuito e ritorniamo al nodo originale senza passare per nessun nodo intermedio più di una volta. Il circuito della figura 1.1 ha una traiettoria chiusa. Per esempio, prendendo il nodo a come il punto di partenza, e percorrendo il circuito nel senso delle lancette dell'orologio, formiamo la traiettoria chiusa passando per i nodi d, c, b, e ritorniamo al nodo a.
Nell'immagine superiore possiamo vedere un circuito elettrico, semplice ma completo, avendo le tre parti fondamentali: un interruttore il quale accende o spegne il circuito, una fonte di energia elettrica, in questo caso la pila o la batteria ed infine un'applicazione, in questo caso una resistenza o un induttore ed un condensatore.
Qui troverá qualunque modello di oscilloscopio:
- Oscilloscopio PCSU1000 (oscilloscopio per PC, fino a 50 MS/s,
interfaccia USB, analizzatore di spettro)
- Oscilloscopio PCE-UT
81B
(oscilloscopio manuale e
multimetri digitali, 40 MS/s, 8 MHz banda larga)