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Microscopi PCE-PTM 100 |
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Microscopi PCE-MM 200 |
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Microscopi
monoculari PCE-MM 100 |
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Microscopi
binoculari PCE-BM 200 |
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Microscopi
con display PCE-VMS 200 |
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Microscopi
da tavolo PCE-XM 100 |
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Microscopi
trioculari PCE-TM 2000 |
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Pulizia dei microscopi.
I microscopi sono strumenti che permettono di osservare oggetti che sono troppo piccoli per essere visto a prima vista. Il più comune di essi è il microscopio ottico che questo basato in lenti ottiche. |
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Parti essenziali dei microscopi. |
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I
microscopi contengono i seguenti componenti:
Deve tenere anche in
conto, nel momento di utilizzare i microscopi,
sono le differenti caratteristiche degli
obiettivi dei |
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I
microscopi sono composti di varie parti:
una ottica e un'altra
meccanica. Qui di seguito le offriamo una breve
descrizione di queste componenti:
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I microscopi
sonod dotati dei seguenti componenti: |
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Passaggi
da seguire per effettuare un'osservazione attraverso i
microscopi.
Microscopi a luce riflessa
Nell'immagine superiore si può osservare una cellula che è stata colorata per la sua osservazione mediante microscopio. |
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I preparati si pongono sopra il porta-campione e si coprono con con il copri-campione. I microscopi a luce riflessa si offrono di solito con molti ingrandimenti (da 40 fino a oltre 1000 ingrandimenti). In lavori con 1000 ingrandimenti è necessario mettere una goccia d'olio da immersione per chiudere lo spazio d'aria tra il porta-campione e il copri-campione. Immagini fino a 400 ingrandimenti si possono vedere con qualsiasi strumento senza la necessità di nessuna tecnica speciale. Con il cambio degli oculari si può incrementare gli ingrandimenti dei microscopi a luce riflessa. I microscopi sono strumenti che permettono di osservare oggetti che sono troppo piccoli per essere visto a prima vista. Il più comune di essi è il microscopio ottico che questo basato in lenti ottiche. Differenti tipi di microscopi. - Microscopi semplici: sono quelli che usano solo una lente di ingrandimento (come per esempio una lente da lettura). - Microscopi composti: sono quelli composti da una insieme di lenti, disposte in tal modo che possano aumentare l'immagine che si sta osservando (microscopi ottici).
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Microscopi a luce ultravioletta:
l'immagine di questo tipo di microscopi dipende
dall'assorbimento della luce da parte delle molecole della prova. Il suo funzionamento non è molto differente
dal funzionamento di uno spettrofotometro ma i risultati sono registrati in fotografie. Un altro punto importa - Microscopi elettronici: sono i microscopi che usano elettroni invece della luce visibile (fotoni) per formare immagini di piccoli oggetti. Questo tipo di microscopi aumentano la velocità degli elettroni per ottenere una lunghezza d'onda più corta e una risoluzione maggiore (gli elettroni hanno una lunghezza d'onda abbastanza inferiore di quella della luce visibile, e pertanto possono disgregare strutture molto piccole) conseguendo con questo una capacità di ingrandimento fino a 500.000 ingrandimenti in comparazione con altri tipi di microscopi ottici. Le immagini originali ottenute sono in bianco e nero perchè si usano elettroni invece della luce. Il fascio elettronico si produce mediante un catodo di Volframio. - Microscopi elettronici a trasmissione: emettono un fascio di elettroni verso la prova che si vuole ingrandire, nella quale parte di questi elettroni rimbalzano o vengono assorbiti dalla prova e altri l'attraversano formando un'immagine ingrandita, per cui è meglio che le prove abbiano strati più sottili per poterle ingrandire al meglio. Questo tipo di microscopi possono ingrandire la prova fino a un milione di vilte la sua dimensione reale. - Microscopi elettronici da scanning: la prova si riveste con uno strato sottile di metalli e si effettua uno scanning di elettroni, dove un rilevatore misura la quantità degli elettroni che emette l'intensità della prova, per cui è possibile mostrare figure a tre dimensioni con una grande risoluzione, e proittare l'immagine della prova aun televisore (materiali metallici e organici). - Microscopi a sonda da scanning: questo tipo di microscopi sono provvisti di un trasmettitore nella lente e susano una sonda che percorre la superficie della prova che si vuole studiare. - Microscopi a fluorescienza: si usano per rilevare molecole fluorescenti naturali, como per esempio la vitamina A che emette luche a lunghezza d'onda dentro le spettro visibile quando si trova espota alla luce ultravioletta, o per rilevare una fluorescienza aggiunta, como nella rilevazione di anticorpi. Il colore verde delle foglie delle piante, clorofilla, con l'eccitazione di forma naturale con luce di onda breve fluorece in luce intensiva rossa. Per l'osservazione di questa fluorescenza primaria coi microscopi non è necessario nessuna preparazione. In una fluorescenza secondaria si segnano gli oggetti che non fluorecen con un colorante fluorescente. Un colorante fluorescente conosciuto è per esempio Acridinorange che con l'eccitazione del nucleo della cellula con luce azzurra, mostra una fluorescenza verde. Poiché la fluorescenza si prodursi solo con la preparazione del colorante fluorescente, si parla anche di fluorescenza indotta.
In questa immagine può
vedersi un'altra dimostrazione che non è stato trattata
poiché di per se questa dimostrazione è fluorescente,
per quello che non seria necessario realizzare una
preparazione previa di tingitura per osservarla
attraverso i microscopi. Nella fluorescenza immune si accoppia un colorante fluorescente (quasi sempre FITC = Fluorescein-iso-thio-cyanat) con un anticorpo. Questi anticorpi possono produrrsi di forma molto specifica per determinate strutture biologiche. L'unione del colorante si trasmette praticamente attraverso l'anticorpo. Queste colorazioni sono eccessivamente selettive, tuttavia, non tanto intensive come nella fluorescenza secondaria tradizionale.
Cambiamento in microscopi
ad obiettivi maggiori
A tenere in conto
lavorando con grandi aumenti
- Microscopi a forza atomica: questi modelli di microscopi hanno le caratteristiche simili ai microscopi di effetti tunnel anche rispetto alla risoluzione, ma servono per materiali che non sono conduttori e nei quali la punta si trova in contatto con la prova da studiare e rileva gli effetti delle forze atomiche. - Microscopio petrografico: si usano per identificare e stimare quantitativamente i componenti minerali tanto di rocce ignee come di quelle metamorfiche, e sono dotati di un dispositivo per polarizzare la luce che passa attraverso la prova esaminata. - Microscopi a effetto tunnel: questi microscopi hanno punta molto affilata all'estremità e alla sua estrimità c'è solo un atomo. Si posiziona la unta dell'ago sulmateriale e si avvicina fino a una distanza di 1 nanaometro, e una corrente elettrica leggera genera una differenza di potenziale di 1 volt. Percorrendo la superficie della prova, l'ago riproduce la topografia atomica della prova. - Microscopi in campo oscuro: nell obiettivo di questo tipo di microscopi si riceve la luce dispersa o rifrattata dalle struttura della prova, per cui è dotato di un condensatore speciale che illumina la prova con una luce molto forte indiretta. - Microscopi a contrato di fase: è molto utile per l'osservazione delle cellule vive e per osservare cellule senza coloritura. - Microscopi a uce polarizzata: è una modifica dei microscopi ottici e contengono un filtro polarizzante chiamato polarizatore tra la fonte di luce e la prova, e si ubica un secondo polarizzatore denominato analizzatore tra l'obiettivo e l'osservatore. - Microscopi confocale: si usa un'illuminazione mediante un raggio laser, il quale fa uno scanning della prova per tutto il volume di questa, creando molte immagini bidimensionali. Questo metodo ha il vantaggio che si possono prendere immagini della prova in sezioni molto piccole. - Microscopi virtuali: è un progetto che è stato creato per realizzare studi sul comporatmento di organismi microscopici, in indagini forensi, ... - Microscopi da antimateria: questi microscopi sono basati su un'antiparticella degli elettroni, si denominano positroni, e possono dara immagini di alta qualità dei difetti nelle superfici di semiconduttori. - Microscopi monoculari, binoculari e trinoculari I microscopi monoculari sono i più economici per introdursisi nel mondo della microscopia. Non perde solo visibilità a causa di usare un obiettivo. Per una visualizzazione prolungata e più rilassata conviene lavorare coi microscopi binoculari. Usando entrambi gli occhi, la vista è più rilassata per un spazio di tempo prolungato. I microscopi binoculari hanno, oltre ad elementi normalizzati, una disposizione di prismi più complessa ed un'illuminazione più potente. I microscopi trinoculari con la possibilità di collegare una camera e lavorare anche con correzione di diottrie fino a 5. L'illuminazione delle prove, in questi microscopi, si effettua mediante luce trasmessa, usando una potente lampadina. La combinazione di precisione e robusta meccanica, convertono questi microscopi da laboratorio in una strumentazione ideale per uso quotidiano. Per applicazioni che richiedono la memorizzazione delle immagini, esistono micriscopi trioculari. Si tratta di microscopi binoculari con un tubo supplementare. Questo consente di posizionare una camera USB che registra le immagini. Le immagini registrare si possono trasmettere poi a un PC o portatile. Ha anche la possibilità di collegare un micro oculare ai microscopi binoculari. Questo micro oculare si colloca semplicemente in uno degli oculari dei microscopi. Il micro oculare le offre la possibilità di trasformare in modo economico i microscopi in video microscopi.
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Si trova nella categoria: indice / strumenti di misura / misuratori / camere a infrarossi |
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Se ha dubbi, si rivolga senz'altro ai nostri addetti chiamando il numero +39 0583 975 114 |
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La
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Di seguito potrà trovare una lista generale di tutte le bilance: |
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