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I
preparati si pongono sopra il
porta-campione e si coprono con con il
copri-campione. I microscopi a luce riflessa si offrono
di solito con molti ingrandimenti (da 40 fino a oltre
1000 ingrandimenti). In lavori con 1000 ingrandimenti è
necessario mettere una goccia d'olio da immersione
per chiudere lo spazio d'aria tra il porta-campione e il
copri-campione. Immagini fino a 400 ingrandimenti si
possono vedere con qualsiasi strumento senza la
necessità di nessuna tecnica speciale. Con il cambio
degli oculari si può incrementare gli ingrandimenti dei
microscopi a
luce riflessa.
I microscopi sono strumenti che permettono di osservare
oggetti che sono troppo piccoli per essere visto a prima
vista. Il più comune di essi è il microscopio ottico che
questo basato in lenti ottiche.
Differenti tipi di
microscopi.
-
Microscopi semplici: sono quelli che usano solo
una lente di ingrandimento (come per esempio una lente
da lettura).
-
Microscopi composti: sono
quelli composti da una insieme di lenti, disposte in tal
modo che possano aumentare l'immagine che si sta osservando (microscopi ottici).
-
Microscopi a luce ultravioletta:
l'immagine di questo tipo di microscopi dipende
dall'assorbimento della luce da parte delle molecole della prova. Il suo funzionamento non è molto differente
dal funzionamento di uno spettrofotometro ma i risultati sono registrati in fotografie. Un altro punto importa nte è che
non si può osservare direttamente attraverso l'oculare perchè la
luce ultravioleta può danneggiare la retina.
- Microscopi elettronici:
sono i microscopi che usano elettroni invece della luce
visibile (fotoni) per formare immagini di piccoli oggetti. Questo tipo di microscopi aumentano la
velocità degli elettroni per ottenere una
lunghezza d'onda più corta e una risoluzione maggiore (gli elettroni hanno una lunghezza
d'onda abbastanza inferiore di quella della luce
visibile, e pertanto possono disgregare strutture molto piccole)
conseguendo con questo una capacità di ingrandimento fino a 500.000 ingrandimenti in comparazione con altri tipi di microscopi
ottici. Le immagini originali ottenute sono in bianco e nero perchè si usano elettroni invece della luce. Il fascio
elettronico si produce mediante un catodo di Volframio.
-
Microscopi elettronici a
trasmissione: emettono un fascio di elettroni
verso la prova che si vuole ingrandire, nella quale parte di questi elettroni rimbalzano o vengono assorbiti dalla prova e
altri l'attraversano formando un'immagine ingrandita, per cui è meglio che le prove abbiano strati più sottili per
poterle ingrandire al meglio. Questo tipo di microscopi possono ingrandire la prova fino a un milione di vilte la sua
dimensione reale.
-
Microscopi elettronici da
scanning: la prova si riveste con uno strato
sottile di metalli e si effettua uno scanning di elettroni, dove un rilevatore misura la quantità degli elettroni che
emette l'intensità della prova, per cui è possibile mostrare figure a tre dimensioni con una grande risoluzione, e proittare
l'immagine della prova aun televisore (materiali metallici e organici).
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Microscopi a sonda da scanning:
questo tipo di microscopi sono provvisti di un
trasmettitore nella lente e susano una sonda che percorre la superficie della prova che si vuole studiare.
-
Microscopi a fluorescienza:
si usano per rilevare molecole fluorescenti naturali,
como per esempio la vitamina A che emette luche a lunghezza d'onda dentro le spettro visibile quando si
trova espota alla luce ultravioletta, o per rilevare una
fluorescienza aggiunta, como nella rilevazione di
anticorpi.
Il colore verde
delle foglie delle piante, clorofilla, con
l'eccitazione di forma naturale con luce di onda
breve fluorece in luce intensiva rossa. Per
l'osservazione di questa fluorescenza primaria
coi microscopi non è necessario nessuna
preparazione. In una fluorescenza secondaria si
segnano gli oggetti che non fluorecen con un
colorante fluorescente. Un colorante
fluorescente conosciuto è per esempio
Acridinorange che con l'eccitazione del nucleo
della cellula con luce azzurra, mostra una
fluorescenza verde. Poiché la fluorescenza si
prodursi solo con la preparazione del colorante
fluorescente, si parla anche di fluorescenza
indotta.

In questa immagine può
vedersi un'altra dimostrazione che non è stato trattata
poiché di per se questa dimostrazione è fluorescente,
per quello che non seria necessario realizzare una
preparazione previa di tingitura per osservarla
attraverso i microscopi.
Nella fluorescenza
immune si accoppia un colorante fluorescente
(quasi sempre FITC =
Fluorescein-iso-thio-cyanat) con un anticorpo.
Questi anticorpi possono produrrsi di forma
molto specifica per determinate strutture
biologiche. L'unione del colorante si trasmette
praticamente attraverso l'anticorpo.
Queste colorazioni sono eccessivamente
selettive, tuttavia, non tanto intensive come
nella fluorescenza secondaria tradizionale.
Cambiamento in microscopi
ad obiettivi maggiori
Situi le
cellule della sua dimostrazione che desidera
osservare con più aumenti nel centro
dell'immagine, affinché quando cambi l'obiettivo
la trovi nuovamente. Cambi l'obiettivo il
microscopio muovendo il rimescolare. Succede
quasi sempre che la nuova immagine è nitida.
L'accomodamento della nitidezza l'ottiene
mediante l'accomodamento micrometrico. Segua lo
stesso procedimento per mettere ancora un
obiettivo con più aumenti.
Cose da tenere in conto
lavorando con grandi aumenti
Lavorando con grandi aumenti il diaframma dei
microscopi non devono essere troppo chiuso,
perché questo può produrre che si vedano linee
doppie e l'immagine non sia nitida. In quello
caso deve aprire più il diaframma. In caso che
il diaframma fosse aperto del tutto, l'immagine
può apparire di forma debole, fino al punto che
non possa riconoscersi quasi niente. In quello
caso dovrà chiudere un po' il diaframma. Se dopo
avere effettuato un accomodamento corretto
continua ad avere un'immagine debole,
probabilmente il problema sia che l'oculare o
l'obiettivo dei microscopi stia sporco. In
quello caso dovrà pulire le lenti
corrispondenti.
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Microscopi a forza atomica: questi modelli di
microscopi hanno le caratteristiche simili ai microscopi
di effetti tunnel anche rispetto alla risoluzione, ma servono per
materiali che non sono
conduttori e nei quali la punta si trova in contatto con la prova da studiare e rileva gli effetti delle forze atomiche.
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Microscopio petrografico:
si usano per identificare e stimare quantitativamente i
componenti minerali tanto di rocce ignee come di quelle metamorfiche, e sono dotati di un dispositivo per
polarizzare la luce che passa attraverso la prova esaminata.
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Microscopi a effetto tunnel:
questi microscopi hanno punta molto affilata
all'estremità e alla sua estrimità c'è solo un atomo. Si posiziona la unta dell'ago sulmateriale e si avvicina fino a
una distanza di 1 nanaometro, e una corrente elettrica leggera genera una differenza di potenziale di 1 volt.
Percorrendo la superficie della prova, l'ago riproduce
la topografia atomica della prova.
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Microscopi in campo oscuro:
nell obiettivo di questo tipo di microscopi si riceve la
luce dispersa o rifrattata dalle struttura della prova, per cui è dotato di un condensatore speciale che
illumina la prova con una luce molto forte indiretta.
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Microscopi a contrato di fase:
è molto utile per l'osservazione delle cellule vive e
per osservare cellule senza coloritura.
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Microscopi a uce polarizzata:
è una modifica dei microscopi ottici e contengono un
filtro polarizzante chiamato polarizatore tra la fonte di luce e la prova, e si ubica un secondo
polarizzatore denominato analizzatore tra l'obiettivo e l'osservatore.
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Microscopi confocale: si
usa un'illuminazione mediante un raggio laser, il quale
fa uno scanning della prova per tutto il volume di questa, creando molte immagini bidimensionali. Questo metodo ha
il vantaggio che si possono prendere immagini della prova in sezioni molto piccole.
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Microscopi virtuali: è un
progetto che è stato creato per realizzare studi sul
comporatmento di organismi microscopici, in indagini forensi, ...
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Microscopi da antimateria:
questi microscopi sono basati su un'antiparticella degli
elettroni, si denominano positroni, e possono dara immagini di alta qualità dei difetti nelle superfici di
semiconduttori.
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Microscopi monoculari,
binoculari e trinoculari
I
microscopi monoculari sono i più economici per
introdursisi nel mondo della microscopia. Non perde solo
visibilità a causa di usare un obiettivo. Per una
visualizzazione prolungata e più rilassata conviene
lavorare coi microscopi binoculari. Usando entrambi gli
occhi, la vista è più rilassata per un spazio di tempo
prolungato.
I
microscopi binoculari hanno, oltre ad elementi
normalizzati, una disposizione di prismi più complessa
ed un'illuminazione più potente.
I
microscopi trinoculari con la possibilità di
collegare una camera e lavorare anche con correzione di
diottrie fino a 5. L'illuminazione delle prove, in
questi microscopi, si effettua mediante luce trasmessa,
usando una potente lampadina. La combinazione di
precisione e robusta meccanica, convertono questi
microscopi da laboratorio in una strumentazione
ideale per uso quotidiano.

Per
applicazioni che richiedono la memorizzazione
delle immagini, esistono micriscopi trioculari.
Si tratta di microscopi binoculari con un tubo
supplementare. Questo consente di posizionare una
camera USB che registra le immagini. Le
immagini registrare si possono trasmettere poi a un PC o
portatile. Ha anche la possibilità di collegare un
micro oculare ai microscopi
binoculari. Questo micro oculare si colloca
semplicemente in uno degli oculari dei microscopi. Il
micro oculare le offre la possibilità di trasformare in
modo economico i microscopi in
video microscopi.

Microscpi in PTB |